Posts Tagged ‘Cateno De Luca’

Impedito comizio di Cateno De Luca, stamattina le scuse ufficiali di Palazzo Zanca

marzo 25, 2008

Alle 18.30 di ieri Cateno De Luca, capolista per l’Mpa alle elezioni regionali, avrebbe dovuto tenere un comizio a Briga, ma gli agenti della Polizia Municipale hanno ordinato agli organizzatori di smontare il palco(regolarmente autorizzato dal Comune) dal quale De Luca avrebbe dovuto parlare.

Per nulla scoraggiato dall’accaduto, De Luca è salito sul cofano della propria auto e, sotto una pioggia battente, ha tenuto comunque il suo discorso, nel corso del quale non ha risparmiato critiche a Digos e Carabinieri, intervenuti sul posto per impedire lo svolgimento della manifestazione.

Alla fine, sono arrivate, tramite un’ufficiale della polizia municipale, le scuse informali del commissario Sinatra e del comandante Ferlisi per quanto accaduto.

Ma De Luca non ci sta, ed a breve si recherà a Palazzo Zanca per ascoltare in maniera ufficiale le giustificazioni addotte da Sinatra.
A seguire, il deputato regionale terrà una conferenza stampa sulla scalinata del Municipio.

Fonte: tempostretto.it

Cateno De Luca tra i deputati regionali più ricchi

marzo 24, 2008

Nella graduatoria dei deputati dell’ARS più abbienti c’è Cateno De Luca, il giovane sindaco di Fiumedinisi esponente del MPA, si piazza al secondo posto della classifica dei redditi dei parlamentari siciliani subito dopo Nunzio Cappadona dell’Udc. De Luca che possiede due società turistiche ha venduto il 40% della “Dioniso srl” e ha visto quasi triplicare il proprio reddito(300.524 euro) rispetto all’anno scorso. De Luca ha superato pure l’ex governatore Salvatore Cuffaro scivolato al quarto posto perchè sul podio è salito pure il catanese Raffaele Nicotra (Mpa).

Di seguito gli otto deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana con le dichiarazioni più alte.
Fonte: La repubblica Ed.Palermo del 23/03/08

Deputato

Gruppo

2007

2006

Nunzio Cappadona

UDC

460.408

455.600

Cateno De Luca

MPA

300.524

109.550

Raffaele Nicotra

MPA

295.250

109.550

Salvatore Cuffaro

UDC

292.342

282.137

Antonino Beninati

PDL

258.265

258.265

Vincenzo Culicchia

PD

247.231

248.383

Gianfranco Miccichè

PDL

224.521

183.063

Salvatore Cintola

UDC

221.956

268.318

Passo avanti per la «Scuola Antichi Mestieri»

febbraio 9, 2006

Fiumedinisi – Procede positivamente il percorso del progetto lanciato dal Comune di Fiumedinisi al quale partecipano tutti i Comuni della riviera jonica. La Regione, infatti, ha notificato il decreto del finanziamento di due milioni e mezzo di euro per la realizzazione della scuola degli Antichi Mestieri . Un progetto ideato e fortemente voluto dal sindaco Cateno De Luca. Un progetto che , tra le altre cose, si pone anche l’obiettivo di creare nuove opportunità occupazionali . L’idea è quella di tenere in vita vecchie professioni che rischiano di essere abbandonate. Calzolai, fabbri, pastori, ma anche innestatori, potatori, artigiani del legno. Tutte attività che rischiano di essere spazzate via dalle nuove tecnologie e abitudini consumistiche. Chi sa come si realizzano gli “scanneddi” (piccoli sgabelli realizzati con le «felle»)? Chi sa come si costruisce un cestino di rami di ginestra? Chi sa come fare il campanaccio per i greggi di pecore? E il loro tipico collare in legno curvo che lo regge? Tutti oggetti che rischiano di sparire, ma che in realtà potrebbero godere di maggior fama se meglio sponsorizzate e commercializzate. Investire sulla cultura e sulle tradizioni, per tenere viva la storia e la memoria di tempi antichi. Un’ investimento che potrà avere dei riscontri positivi anche sull’economia e l’occupazione locale. Non industrie, ma cultura, tradizione,turismo. Nel rispetto dell’ambiente e del territorio. Un’idea “rivoluzionaria” , e contro corrente. In tempi di Internet ed alte velocità, riscoprire la lentezza vivibile che caratterizzava la vita rurale di un tempo. Gli istituti professionali e gli enti di formazione che fino ad oggi siamo stati abituati a conoscere,hanno sempre mirato e mirano tuttora a formare operatori informatici o elettrotecnici. Nella nostra regione vi è un elevato numero di specializzati in materie meccaniche o scientifiche. Tutte professioni richieste al Nord Italia, ma praticamente inutili al Sud. Nelle realtà produttive siciliane, necessitano tecnici con ben altre competenze. Da quelle agricole a quelle ittiche. È diventato difficile trovare un giovane in grado di innestare ,per fare un esempio, e non esistono attività di trasformazione e conservazione di pesce. I presupposti per realizzare una concreta opportunità di riscatto per le nuove generazioni ci sono tutte. Spetterà ai nostri amministratori saperla portare a termine.