Studenti di Bologna raccontano la Val d’Agrò

marzo 24, 2008

Scriveranno un libro sui riti della Settimana Santa

I riti della Settimana Santa in Val d’Agrò saranno raccontati in un libro ed attraverso un dvd, da quindici studenti di antropologia, sezione teatro, del Dams di Bologna (facoltà di Lettere filosofia). Gli allievi dell’università felsinea sono giunti in Sicilia, accompagnati da cinque docenti, tra i quali il direttore del corso di Antropologia dello spettacolo, Giovanni Azzarone. Due gli eventi che in particolare hanno attratto la curiosità e l’interesse di docenti e allievi, “armati” di telecamera e taccuini: la “Passione di Cristo” che ogni anno viene messa in scena sul monte Calvario a Savoca e la “Cerca” di Casalvecchio Siculo. La “Cerca” è una particolare Via Crucis che si svolge la notte fra il giovedì e il venerdì Santo, alla quale partecipano le rappresentanze delle due confraternite cittadine: SS. Annunziata e San Teodoro. La processione dei fedeli in tunica bianca con cappuccio, in un clima struggente, ha inizio all’una in punto. I confrati, con in mano le lanterne accese, portano una grande croce, trascinano delle catene e fanno suonare le ”troccole” ripetendo in dialetto siciliano: “Perdono mio Dio, mio Dio perdono; perdono mio Dio, perdono e pietà…”. Gli studenti, che hanno fatto base a Forza d’Agrò, si sono recati anche a Limina e Roccafiorita dove hanno scoperto un’altra tradizione pasquale della Valle: “a cuddura”, con l’uovo dentro, immancabile nelle scampagnate del lunedì dell’Angelo. Nel patrimonio culturale di Savoca resistono ancora i “pricantozzi”, le preghiere contro il malocchio che si ripetono nella Settimana Santa. Gli allievi del Dams hanno raccolto la testimonianza di una donna di 71 anni, Vincenza Cicala, che quelle preghiere continua a recitarle secondo antica consuetudine di famiglia. “Ci hanno colpito gli aspetti diversi di riti apparentemente simili – è stato il commento del prof. Giovanni Azzarone –. Ad esempio la Passione di Savoca è interessante sotto il profilo scenografico, per l’eccezionale luogo naturale in cui si svolge. La “Cerca”, invece, punta molto l’attenzione sulla religiosità dell’evento”. Il libro e il dvd, non appena ultimati, saranno presentati in uno degli otto Comuni della Val d’Agrò.

Fonte Tele90

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Indagine Codacons sui costi degli alberghi a Pasqua:Taormina tra le città più care

marzo 23, 2008

Venezia conferma il primato di città più cara d’Italia per trascorrere un vacanza: è il risultato di un’indagine del Codacons sulle tariffe degli hotel e dei ristoranti nel periodo di Pasqua che vede al secondo posto Roma e al terzo Capri.
“Chi deciderà nei giorni di Pasqua di soggiornare in un albergo di medio livello, mettesse in conto una spesa elevatissima in località come Venezia, Roma e Firenze – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – mentre la convenienza è assicurata se si alloggia a Napoli (complice la questione rifiuti) e a Bologna”. L’indagine realizzata dall’associazione ha preso in considerazione la tariffa media in hotel 3 stelle situato in centro, soggiorno per una notte in camera doppia, con pernottamento e prima colazione. Questi i risultati: Venezia, 181,48 euro; Roma, 179,72; Capri 152,35; Firenze 150,2; Taormina 130; Ischia 117,50; Costiera amalfitana 116,12; Milano 101,50; Torino 93,4; Napoli: 88,38: Bologna 75,52 euro. Per una cena al ristorante in centro città, composta da un antipasto, un primo, un secondo di carne, contorno, un litro di vino bianco di livello medio/basso e un caffè, una persona spende 55 euro a Venezia, a Capri 50, a Taormina 47, a Firenze 45, a Ischia 42, nella Costiera amalfitana 40, a Milano 39, a Roma 35, a Bologna 35, a Torino 33 e a Napoli 31.

Fonte: Ansa

Le Dolcezze di Rumia: “un fiore nato dalla disperazione”

marzo 23, 2008

“Un fiore nato dalla disperazione”. Così definisce l’azienda di suo figlio Rosario, Aurelio Rumia,(nella foto) 59 anni. Nominato cavaliere del lavoro a soli 36 anni, “il più giovane di tutta Italia” sottolinea Rumia, la sua storia, la sua vita è stata costellata da successi in ambito lavorativo, ma soprattutto da una triste e sfortunata sequela di episodi che hanno gettato lui e la sua famiglia nel baratro della disperazione.

Quella che vogliamo raccontare è però la storia di una rinascita. Come la fenice che torna a nuova vita dalle sue ceneri, così Aurelio Rumia dopo essere stato vittima di un’estorsione e due truffe, ha trovato la forza di risollevarsi e spiega: “oggi ho almeno la speranza di poter camminare”.

“Lavoravo per Sicilia, Calabria e arrivavo fino a Bari come agente generale di 22 aziende di liquori e spumanti – racconta Rumina – Aurelio Rumiaguadagnavo bene, avevo una vita agiata, quando all’improvviso sono stato vittima di un’estorsione e poi di una duplice truffa che da un giorno all’altro mi ha ridotto sul lastrico. Guadagnavo 50 mila lire alla settimana. Il mondo sembrò cadermi addosso. Non avevo paura per me. Per non mettere a rischio la vita dei miei cari ho deciso di chiudere con l’attività di agente generale. Ancora oggi mi sento inseguito da una giustizia, che non è giustizia per me. Pur di ottenere il riconoscimento di quanto dovutoci, mia moglie fece un appello alle principali agenzie giornalistiche. Mise in vendita un occhio e un rene purché si facesse chiarezza su quanto ci stava accadendo”. Un periodo buio che però Aurelio Rumia supera grazie all’amore della moglie e del figlio. In loro trova sostegno e forza per ripartire. “Per continuare a sopravvivere mia moglie si dava da fare vendendo piccoli manufatti, ma mio figlio Rosario, che oggi ha 30 anni, è stato la chiave di volta. Aveva appena 15 anni, quando un giorno mi disse: papà perché non facciamo le marmellate con i limoni e le arance. Potremmo venderle”.

Nasce così dopo qualche ano di rodaggio nel 2002 “Dolcezze di Rumia”. L’azienda oggi si è affermata nel settore delle specialità tipiche di Sicilia. “Trasformiamo i prodotti locali in miele, marmellate, creme, sughi e dolci seguendo l’antica tradizione della pasticceria e della gastronomia siciliana grazie anche ad un’abilità artigianale che si tramanda da più generazioni”. Un’attenta conoscenza del territorio, dei vecchi poderi, delle masserie collegate all’azienda dei Rumía, che si trova a Savoca in via San Francesco di Paola, conferisce alle 5 linee alimentari quel qualcosa in più che permette all’azienda si differenziarsi.
“Anche per questo motivo abbiamo scelto di vendere i nostri prodotti solo in negozi di prodotti tipici e di nicchia evitando la grande distribuzione – conclude Rumia – Inoltre abbiamo attivato un servizio di consulenza al cliente, che telefonando potrà avere notizie ed informazioni”.

Per avere un’idea delle produzioni e delle prelibatezza di casa Rumia basta dare un’occhiata al sito internet http://www.dolcezzedirumia.com

Fonte: tempostretto.it

Leaders politici al Forum di Confagricoltura a Taormina

marzo 23, 2008

Dal 27 al 29 marzo si discuterà di agricoltura ed energia alternativa e rinnovabile.Ricco il parterre di personalità e di relatori presenti a Taormina. Dalla politica italiana, rappresentata dai leaders dei principali schieramenti elettorali Silvio Berlusconi, Valter Veltroni, Pierferdinando Casini e Francesco Storace e dai ministri dell’agricoltura di diversi Paesi europei, a partire ovviamente da quello italiano. Rappresentato ai massimi livelli anche il mondo dell’imprenditoria, con i Presidenti delle principali confederazioni nazionali e numerosi imprenditori leaders del made in Italy agroalimentare. Nel corso di sei sessioni tematiche verranno affrontati i principali argomenti di interesse strategico per la nostra agricoltura nella prospettiva dello sviluppo e dell’innovazione.
“La ripresa del settore agricolo nel nostro Paese e in tutta Europa – spiega Giuseppe Pantaleoni, Presidente di Confagricoltura Piacenza, che sarà presente al Forum – è il primo tassello per la ripresa delle economie che stanno scontando gli effetti della globalizzazione senza regole, che sottrae lavoro e reddito ai cittadini favorendo la recessione”.
Sono lontani i tempi, continua Pantaleoni, nei quali si credeva che l’apertura dei mercati alle materie prime agricole mondiali avrebbe favorito l’abbassamento dei prezzi al consumo. Ciò non solo non è avvenuto, ma al contrario l’inflazione agricola è partita proprio dai Paesi extra Ue, e si è abbattuta su Paesi, come il nostro, che da anni non hanno perseguito politiche per conservare l’autoapprovvigionamento alimentare. Le potenzialità dell’agricoltura italiana ci sono ancora, conclude il Presidente Pantaleoni, ma questa volta bisogna ritornare a percorrere la via della modernizzazione e dello sviluppo, senza voltare le spalle all’innovazione.


Fonte: Claudia Molinari – liberta.it

Da Termini a Taormina: un viaggio di novant’anni fa

marzo 22, 2008

L’antica “via regia” che in tempi più recenti venne denominata “Regia Trazzera Grande di Palermo” o “via della montagna”, la quale per via interna univa Palermo a Messina, fu nel corso dei secoli una delle principali ed importanti arterie di comunicazione della Sicilia. Tale strada, partendo da Palermo, costeggiava il mare fino a Termini per poi iniziare a penetrare nelle Madonie, passando da Caltavuturo, Polizzi, Petralia e Gangi, fino a raggiungere i Nebrodi per Nicosia; da quest’ultimo centro abitato si poteva giungere rapidamente alla Piana di Catania, oppure costeggiare l’Etna, passando per Troina, Randazzo,

Francavilla, Taormina e, quindi, arrivare a Messina. Tale percorso, pur con delle lievi modifiche, venne aperto nel 1876 sotto il nome di Strada Nazionale, al quale si diede successivamente la denominazione di Strada Statale N° 120 <<dell’Etna e delle Madonie>>. In questo modo l’antica via di comunicazione venne trasformata in una strada più agevole, moderna e carrozzabile, attraverso la quale parecchi viaggiatori, anche stranieri, ebbero modo di conoscere, apprezzare e descrivere alcune delle località dell’entroterra siciliano, meno famose ma pur degne di menzione.
Uno dei tanti viaggiatori che contribuì, in tempi più recenti, a far conoscere tali luoghi, fu l’industriale milanese Luigi Vittorio Bertarelli (1859-1926), pubblicista e scrittore, il quale nel 1894 fondò il Touring Club Ciclistico Italiano, chiamato più tardi Touring Club Italiano (T.C.I.).
Egli, con la sua bicicletta, viaggiò in lungo ed in largo per l’Italia, raggiungendo finalmente la Sicilia nella primavera del 1898; le strade furono le protagoniste di questo singolare viaggio, ed ogni paese e località da lui attraversati divennero oggetto di attente osservazioni. In questo suo viaggio in Sicilia non trascurò di avventurarsi anche nell’entroterra.
Anni dopo, nel 1919, con la pubblicazione della <<Guida d’Italia del T.C.I. – Sicilia>> (corredata da 35 carte geografiche, 13 piante di città e 10 piante di edifici), si ebbe una descrizione molto dettagliata, analitica e non ripetitiva, che una guida moderna e originale ormai reclamava.
Di seguito, si riporta la descrizione, che lo stesso Bertarelli fece per il lungo tratto di strada che da Termini Imerese, parte occidentale della Sicilia, conduce a Taormina, parte orientale, le cui notizie risentono ancora di alcuni schemi

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Furci, Via Crucis vivente dal centro a Grotte

marzo 22, 2008

FURCI SICULO – Migliaia di fedeli della riviera jonica hanno partecipato ieri alle funzioni del Venerdì Santo, caratterizzate dall’adorazione della Croce e dal rito della Via Crucis. Suggestiva quella che ha avuto luogo a Furci Siculo, che ha preso il via in piazza S. Cuore per concludersi a Grotte, in un grande spiazzale in fase di ultimazione alle spalle della chiesa dedicata alla Madonna di Lourdes.
La Via Crucis, con personaggi viventi in vestito d’epoca, è stata organizzata dalla parrocchia in collaborazione con i giovani della Pro Loco. La prima stazione è stata meditata nella piazza antistante la chiesa parrocchiale. Il corteo si è poi snodato lungo la via Cesare Battisti, fino a raggiungere la frazione. Suggestive le rappresentazioni delle ultime tre stazioni inscenate nello slargo panoramico ricavato sopra la chiesa, dove è stata inscenata la crocifissione di Cristo.

Fonte Tele90

Letojannese vince 75 mila euro a «L’eredità»

marzo 22, 2008

Una ragazza di Letojanni ha vinto 75 mila euro al quiz di Raiuno «L’eredità». Si tratta di Antonella Cortese (22 anni), studentessa di Tecnologie dell’istruzione e della comunicazione e impiegata in un albergo taorminese. I suoi genitori, napoletani, hanno vissuto a lungo a Letojanni prima di trasferirsi a Gaggi. Antonella è giunta al programma di Carlo Conti, dopo avere superato due provini, accompagnata dal fidanzato Salvo Russo (di Castelmola). Nella puntata di stasera, battuti tutti gli altri concorrenti, è arrivata infine al gioco della «ghigliottina». Gli indizi erano: golfo, Sanremo, italiana, camera e archi. La giovane, dopo qualche esitazione, ha scritto «orchestra». Conti l’ha dapprima portata fuori strada, facendole credere che la parola da indovinare fosse «canzone»; poi le ha comunicato la notizia della vincita, che lei ha accolto tra le lacrime. E, siccome durante la trasmissione aveva mostrato l’anello regalatole dal fidanzato, il loro abbraccio finale è stato scherzosamente accompagnato dalle note della marcia nuziale. Antonella Cortese tornerà pure nella puntata di domani.

Fonte Gaetano Rammi Comunemio


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Mario Tamà tra i premiati dal Coni Messina

marzo 22, 2008

Il Comitato Provinciale Coni Messina consegnerà le Stelle al Merito Sportivo, in riferimento all’anno 2005. Il Coni, su indicazione dei rispettivi Comitati Sportivi, intende premiare gli anni di militanza e servizio offerto da quelle persone che si sono distinte per spirito di collaborazione, iniziativa con il solo intento di tenere alto l’onore dello Sport e della disciplina che rappresentano a Messina e in tutta Italia.

A ricevere quest’anno il premio, sono sei sportivi provenienti da altrettante discipline sportive diverse: danza, calcio, sci, judo più calcio per disabili. Questi i loro nomi.

Giovanni Costantino 49 anni di Messina, della  Fids (Federazione Italiana Danza Sportiva), Antonino La Rosa 47 anni di Villafranca Tirrena della Fis (Federazione Italiana Sci), Giovanni Lo Bianco 58 anni di Messina della Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali), Giuseppe De Lorenzo 68 anni di Messina della Fir (Federazione Italiana Rugby), Mario Tamà 61 anni di Giardini Naxos per la Figc e Giuseppe Terranova 65 anni, di Messina per il Cip (Comitato Italiano Paralimpico).

La cerimonia di consegna, organizzata dal Coni Messina, si svolgerà mercoledi 26 marzo alle ore 10.30 presso il Salone delle Bandiere del Comune di Messina.

Fonte: Orazio Bonfiglio  Omniapress

E Walter fa felice Maria: «Vengo a casa tua»

marzo 22, 2008

Se lo ricorderà per tutta la vita Maria Saitta il 19 marzo 2008. Studentessa 16enne, al terzo anno del liceo linguistico Gioia, si è vista arrivare in casa Walter Veltroni. Un fuori programma che il leader del Pd ha voluto regalarle. Lo ha detto al microfono in chiusura del comizio in piazza Cavalli: «Scusate se scappo, ma ieri ho ricevuto un fax da Piacenza dallo zio di una ragazza che avrebbe piacere di incontrarmi e mi ha invitato a prendere un caffé in casa sua con le sue amiche».
Detto, fatto. Veltroni è salito sul pullman e ha raggiunto via Guerra, al civico 4. Una casetta monofamiliare nella prima periferia, zona di via Manfredi. Ad aprirgli la porta Maria, con il fratello minore Francesco, alcune compagne di scuola, la mamma e il papà Gaetano, ferroviere, origini siciliane, per la precisione di Letojanni (Messina), a due passi da Taormina. «Ma sono piacentino di adozione, è da 25 anni che sto qui», spiegava a tutti, una volta congedato l’illustre ospite, mentre offriva cannoli ai curiosi che facevano capannello alla porta d’ingresso.
Una ventina di minuti si è trattenuto Veltroni in casa Saitta. Maria gli ha fatto vedere la sua camera, con il disordine tipico delle adolescenti che «mi ricordato tanto quello delle mie figlie», ha commentato. Ha chiesto informazioni sulle fotografie appese alle pareti, sulle scritte in pennarello su grandi fogli bianchi. «Sono testi di canzoni», ha spiegato Maria per nulla in imbarazzo.
Poi il trasferimento in salotto, per il caffé e i pasticcini insieme alla piccola tribù di amici e parenti che affollava la casa. Sprizzava gioia da tutti i porti alla fine la ragazzina. Sfoggiando peraltro una disinvoltura invidiabile mentre raccontava che era già sotto il palco di piazza Cavalli quando, alle 17,45 (Veltroni doveva ancora arrivare), ha ricevuto una telefonata sul cellulare. Era Walter in persona, anzi, in voce, che la informava di avere deciso di accettare il suo invito. «Quasi mi è venuto un mancamento, era un po’ un sogno per me conoscere Veltroni. Ero già andata a sentirlo l’anno scorso, secondo me è la persona più tranquilla dell’universo, credo che riuscirà a portare l’Italia lontano». Una ragazzina di 16 anni che per sogno ha di conoscere un politico? «Ma io e i miei amici quasi tutti siamo attivi in politica, io mi impegno per il Pd, penso che dobbiamo essere preparati un domani per quando saremo grandi».
«Una ragazza e una famiglia davvero simpatici», ha commentato da parte sua Veltroni prima di risalire sul pullman: «Se si può fare qualcosa di carino per i ragazzi… ».

Fonte (gu.ro.) – liberta.it

Sulle tracce di Salvatore Quasimodo

marzo 22, 2008

Sulle tracce di Salvatore Quasimodo nel parco letterario ‘La terra impareggiabile’, il progetto nato dall’idea di Alessandro Quasimodo, unico erede vivente dello scrittore, che ha inteso così riunire coloro che hanno contributo a divulgare le opere del celebre premio Nobel in Sicilia. La finalità, in particolare, è quella di far rivivere la poesia nei luoghi dove nacque l’ispirazione: Modica, città natale di Quasimodo, Roccalumera, luogo d’origine della sua famiglia, a cui sono collegate nel filo di una memoria lirica Messina, Tindari, le Eolie, Siracusa, l’Anapo con Pantalica e Agrigento.

Il Parco ha sede nella casa museo intitolata a Quasimodo arricchita dalla ‘Quasimodoteca’ sita nella piazza principale della città: un percorso scenograficamente articolato attraverso pannelli che consentono una virtuale immersione nella poesia. Nella ‘Quasimodoteca’ è possibile reperire attraverso sistemi multimediali, come il sito http://www.quasimodo.it, tutte le opere di e su Quasimodo. Ulteriore tappa per conoscere ed apprezzare l’opera dell’autore è rappresentata dall’altra struttura stabile sita nella Torre Saracena di Roccalumera, presso Taormina.

Fonte Adkronos