Archive for the ‘Taormina’ Category

Taormina, concerti spaccatimpani al Teatro Greco

luglio 14, 2009

TAORMINA – “Ma quanti decibel vengono prodotti nel corso dei concerti spacca timpani organizzati al Teatro Antico? Chi autorizza certe cose? La responsabilità è del Comune che ha dettato regole per la “emissione per intrattenimenti musicali” o della Soprintendenza che gestisce il monumento e che, quindi, dovrebbe avere a cuore l’incolumità della struttura e l’indennità delle antiche pietre?”. Sono queste alcune delle proteste che, in questi giorni, arrivano in alcuni uffici comunali o si sentono per le strade cittadine. Starebbe per scoppiare, dunque,  l’ennesima querelle che vede come principali protagonisti chi sente di avere a cuore la sorte della città (d’arte?) e dei suoi tesori e chi, invece, pensa che autorizzare un certo tipo di spettacoli è da considerare una lodevole promozione turistica. Sono anni che si va avanti con questi argomenti.  I taorminesi, però, ricordano perfettamente i proclami e le promesse, in campagna elettorale amministrativa, del presidente della Regione. Raffaele Lombardo, poco più di un anno fa, nel cine teatro dei Salesiani disse chiaramente: “Al Teatro solo spettacoli di qualità e a carattere culturale”. I vari sindaci hanno avanzato proteste, hanno minacciato il blocco della strada che porta al Teatro, hanno avviato delicate trattative politico-amministrative per trovare un’intesa. Non è successo nulla: al Teatro Antico si continua ad organizzare di tutto e di più. E, a quanto pare, è aumentato il numero di decibel prodotto durante le esibizioni di cantanti pop e rock. Altro che “selezione” delle richieste. “Possibile che il Comune non abbia voce in capitolo nella gestione di un monumento che ricade nel suo territorio? Sono anni che si parla senza alcuna conclusione. Forse è tempo di passare – dice al telefono uno dei “puristi” – agli esposti e di interessare l’Arpa (l’Agenzia regionale per la valutazione degli inquinamenti di qualsiasi tipo, compreso quello acustico)    la magistratura. E’ di mezzo il pezzo più pregiato del patrimonio artistico taorminese. Se non lo difende la Soprintendenza – continua – qualcuno deve mobilitarsi: il Comune?,  i privati? Fatto sta che il Teatro non può più sopportare certi carichi”. E che quest’ultima osservazione ha una sua validità è dimostrato dalle esose richieste che i responsabili degli uffici regionali di viale Boccetta hanno avanzato al Comune. La Soprintendenza vuole l’intero 30 per cento degli incassi per gli ingressi dei visitatori al monumento, che una legge regionale assegna al comune. I soldi così ottenuti sarebbero destinati alla cura ed alla gestione –fa intendere la proposta- dell’interno del Teatro Antico. In pratica la Soprintendenza vuole qualcosa come 800 mila euro l’anno, a tanto ammonta, mediamente, il 30 per cento sui biglietti d’ingresso. Con questo tipo d’intesa, al comune non andrebbe nemmeno un euro e Palazzo dei Giurati non disporrebbe delle somme necessarie per curare, come legge dice, il resto del patrimonio monumentale e culturale cittadino. La bozza di convenzione sarebbe stata già scritta dagli uffici comunali ma non è stata, ancora, presentata al Consiglio comunale al quale spetta il compito di varare questo tipo di provvedimenti. Le necessità della Soprintendenza dimostrano che l’interno del monumento versa in condizioni di degrado e che la Regione, assessorato ai Beni Culturali, non ha i fondi necessari per curare i resti che rappresentano un pezzo della storia siciliana. Intanto l’assessorato trattiene i fondi incamerati nei primi mesi del 2009. Senza una convenzione e senza l’atto di sottomissione del Comune, a quanto pare, tutto è destinato a restare congelato. Intanto “a carico” del Comune (che deve curare vigilanza, viabilità, pulizia, servizio informazioni, proteste) restano i tanti concerti organizzati con la sola autorizzazione della Soprintendenza, avallata, sicuramente, dall’assessorato regionale ai Beni Culturali ed il rumore (anzi i suoni) che questi producono .

(Giuseppe Monaco – Tele90)

Annunci

Giovedì Veltroni a Taormina

marzo 25, 2008

Prende il via oggi da Trapani la tre giorni siciliana del “Giro dell´Italia nuova” di Walter Veltroni. Con lui ci sara´ anche Anna Finocchiaro, candidata del centrosinistra alla Presidenza della Regione.

Alle 13.15, Veltroni pranzera´ con una famiglia trapanese. Alle 14.45 il segretario del Pd visitera´ i cantieri navali di via dei Bacini, dove incontrera´ le maestranze e i cittadini. Alle 17.30 Veltroni sara´ a Palermo, al teatro Massimo di piazza Verdi, per una manifestazione elettorale. Ultimo appuntamento della giornata ad Agrigento, alle 21, in piazza Cavour per un comizio.

La seconda giornata siciliana del leader del Pd partira´ domani alle 10.30 da Caltanissetta, dove incontrera´ gli industriali.

Alle 11.30 e´ prevista una manifestazione elettorale all´auditorium Alessandro Volta di via Liberta´, mentre per le 13.30 e´ fissato un pranzo con una famiglia nissena. Nel pomeriggio, alle 17, Veltroni si spostera´ a Enna, in piazza San Francesco, per un altra manifestazione elettorale. Alle 21 l´ultimo incontro pubblico della giornata: a Ragusa, in piazza San Giovanni. Il 27 marzo, alle 11, il segretario del Partito Democratico sara´ a Siracusa, in piazza Pancali, per un comizio elettorale.

Alle 15.30 si spostera´ a Taormina, presso l´hotel Capotaormina di via Nazionale 105, per intervenire al Forum annuale della Confagricoltura. Alle 17.30 Veltroni parlera´ al Palasanfilippo di Messina, mentre l´ultimo appuntamento della tre giorni siciliana del leader del Pd sara´ alle 21, a Catania, in piazza Universita´.

Fonte: corrierediragusa.it

Indagine Codacons sui costi degli alberghi a Pasqua:Taormina tra le città più care

marzo 23, 2008

Venezia conferma il primato di città più cara d’Italia per trascorrere un vacanza: è il risultato di un’indagine del Codacons sulle tariffe degli hotel e dei ristoranti nel periodo di Pasqua che vede al secondo posto Roma e al terzo Capri.
“Chi deciderà nei giorni di Pasqua di soggiornare in un albergo di medio livello, mettesse in conto una spesa elevatissima in località come Venezia, Roma e Firenze – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – mentre la convenienza è assicurata se si alloggia a Napoli (complice la questione rifiuti) e a Bologna”. L’indagine realizzata dall’associazione ha preso in considerazione la tariffa media in hotel 3 stelle situato in centro, soggiorno per una notte in camera doppia, con pernottamento e prima colazione. Questi i risultati: Venezia, 181,48 euro; Roma, 179,72; Capri 152,35; Firenze 150,2; Taormina 130; Ischia 117,50; Costiera amalfitana 116,12; Milano 101,50; Torino 93,4; Napoli: 88,38: Bologna 75,52 euro. Per una cena al ristorante in centro città, composta da un antipasto, un primo, un secondo di carne, contorno, un litro di vino bianco di livello medio/basso e un caffè, una persona spende 55 euro a Venezia, a Capri 50, a Taormina 47, a Firenze 45, a Ischia 42, nella Costiera amalfitana 40, a Milano 39, a Roma 35, a Bologna 35, a Torino 33 e a Napoli 31.

Fonte: Ansa

Leaders politici al Forum di Confagricoltura a Taormina

marzo 23, 2008

Dal 27 al 29 marzo si discuterà di agricoltura ed energia alternativa e rinnovabile.Ricco il parterre di personalità e di relatori presenti a Taormina. Dalla politica italiana, rappresentata dai leaders dei principali schieramenti elettorali Silvio Berlusconi, Valter Veltroni, Pierferdinando Casini e Francesco Storace e dai ministri dell’agricoltura di diversi Paesi europei, a partire ovviamente da quello italiano. Rappresentato ai massimi livelli anche il mondo dell’imprenditoria, con i Presidenti delle principali confederazioni nazionali e numerosi imprenditori leaders del made in Italy agroalimentare. Nel corso di sei sessioni tematiche verranno affrontati i principali argomenti di interesse strategico per la nostra agricoltura nella prospettiva dello sviluppo e dell’innovazione.
“La ripresa del settore agricolo nel nostro Paese e in tutta Europa – spiega Giuseppe Pantaleoni, Presidente di Confagricoltura Piacenza, che sarà presente al Forum – è il primo tassello per la ripresa delle economie che stanno scontando gli effetti della globalizzazione senza regole, che sottrae lavoro e reddito ai cittadini favorendo la recessione”.
Sono lontani i tempi, continua Pantaleoni, nei quali si credeva che l’apertura dei mercati alle materie prime agricole mondiali avrebbe favorito l’abbassamento dei prezzi al consumo. Ciò non solo non è avvenuto, ma al contrario l’inflazione agricola è partita proprio dai Paesi extra Ue, e si è abbattuta su Paesi, come il nostro, che da anni non hanno perseguito politiche per conservare l’autoapprovvigionamento alimentare. Le potenzialità dell’agricoltura italiana ci sono ancora, conclude il Presidente Pantaleoni, ma questa volta bisogna ritornare a percorrere la via della modernizzazione e dello sviluppo, senza voltare le spalle all’innovazione.


Fonte: Claudia Molinari – liberta.it

Da Termini a Taormina: un viaggio di novant’anni fa

marzo 22, 2008

L’antica “via regia” che in tempi più recenti venne denominata “Regia Trazzera Grande di Palermo” o “via della montagna”, la quale per via interna univa Palermo a Messina, fu nel corso dei secoli una delle principali ed importanti arterie di comunicazione della Sicilia. Tale strada, partendo da Palermo, costeggiava il mare fino a Termini per poi iniziare a penetrare nelle Madonie, passando da Caltavuturo, Polizzi, Petralia e Gangi, fino a raggiungere i Nebrodi per Nicosia; da quest’ultimo centro abitato si poteva giungere rapidamente alla Piana di Catania, oppure costeggiare l’Etna, passando per Troina, Randazzo,

Francavilla, Taormina e, quindi, arrivare a Messina. Tale percorso, pur con delle lievi modifiche, venne aperto nel 1876 sotto il nome di Strada Nazionale, al quale si diede successivamente la denominazione di Strada Statale N° 120 <<dell’Etna e delle Madonie>>. In questo modo l’antica via di comunicazione venne trasformata in una strada più agevole, moderna e carrozzabile, attraverso la quale parecchi viaggiatori, anche stranieri, ebbero modo di conoscere, apprezzare e descrivere alcune delle località dell’entroterra siciliano, meno famose ma pur degne di menzione.
Uno dei tanti viaggiatori che contribuì, in tempi più recenti, a far conoscere tali luoghi, fu l’industriale milanese Luigi Vittorio Bertarelli (1859-1926), pubblicista e scrittore, il quale nel 1894 fondò il Touring Club Ciclistico Italiano, chiamato più tardi Touring Club Italiano (T.C.I.).
Egli, con la sua bicicletta, viaggiò in lungo ed in largo per l’Italia, raggiungendo finalmente la Sicilia nella primavera del 1898; le strade furono le protagoniste di questo singolare viaggio, ed ogni paese e località da lui attraversati divennero oggetto di attente osservazioni. In questo suo viaggio in Sicilia non trascurò di avventurarsi anche nell’entroterra.
Anni dopo, nel 1919, con la pubblicazione della <<Guida d’Italia del T.C.I. – Sicilia>> (corredata da 35 carte geografiche, 13 piante di città e 10 piante di edifici), si ebbe una descrizione molto dettagliata, analitica e non ripetitiva, che una guida moderna e originale ormai reclamava.
Di seguito, si riporta la descrizione, che lo stesso Bertarelli fece per il lungo tratto di strada che da Termini Imerese, parte occidentale della Sicilia, conduce a Taormina, parte orientale, le cui notizie risentono ancora di alcuni schemi

(more…)

A Taormina nasce l’Euroregione insulare mediterranea

marzo 14, 2008

Palermo, 13 mar. (Apcom) – Al Forum sul ruolo delle regioni di frontiera in corso a Taormina è stata presentata oggi l’Euroregione insulare mediterranea: un nuovo, innovativo, strumento di cooperazione internazionale, voluto dall’Unione europea e già inserito tra le priorità degli interventi comunitari per il periodo 2007/2013. Il regolamento approvato dal Parlamento europeo prevede che le regioni deleghino a questi nuovi organismi, funzioni e poteri per la realizzazione di reti e la concretizzazione di progetti ‘transfrontalieri’.

Il gruppo Eurimed, che riunisce le regioni insulari del mediterraneo, ha affidato alla Sicilia l’incarico di redigere lo statuto e la convenzione per il varo della Euroregione insulare mediterranea. Il lavoro dei funzionari siciliani si è concluso ed ora si attende solo che i governi nazionali facciano la loro parte, varando le leggi di recepimento: il termine è scaduto il 31 agosto 2007. Il progetto per l’euroregione mediterranea si fonda su due principi di base: il nuovo organismo dovrà essere agile e poco costoso e dovrà operare in stretto rapporto col territorio per valorizzarne le migliori risorse.

“I costi saranno estremamente contenuti – affermano gli autori del progetto -. La regione che ospiterà la sede di coordinamento dell’euroregione dovrà mettere a disposizione i locali e provvedere al personale amministrativo. Ogni progetto dovrà finanziare i propri costi di gestione. Ogni regione porterà al tavolo dell’euroregione i propri progetti di eccellenza, di cui diverrà capofila con compiti di coordinamento: questo sistema permetterà ad ogni territorio, di avvalersi reciprocamente dei migliori talenti e delle massime risorse”.

Domani, al tavolo tecnico di Eurimed, arriveranno le prime due idee progetto da sviluppare all’interno dell’euroregione mediterranea: quella per la realizzazione di una rete di monitoraggio del rischio sismico e vulcanico e quella per il varo di un network per la promozione del turismo sostenibile.

Fonte Apcom

Confagricoltura: Forum a Taormina per lo sviluppo della filiera

marzo 13, 2008

“Il settore primario deve essere inserito nell’agenda politica e deve essere considerato trainante per lo sviluppo italiano. E a dimostrare l’importanza dell’agroalimentare per l’economia nazionale è il fatto che il tema delle materie prime sia all’ordine del giorno”. Lo ha dichiarato al VELINO il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni nel presentare le linee generali del prossimo forum di Taormina, “Il futuro fertile, l’agricoltura forza decisiva per la ripresa dell’Italia”, che si svolgerà dal 27 al 29 marzo. Sei le sessioni previste, e molti i personaggi della politica (tra cui Veltroni e Casini), dell’economia e i tecnici del settore che contribuiranno al forum attraverso i loro interventi. Si discuterà quindi dei fattori di successo della “minoranza trainante” dell’agricoltura italiana, che compone la base associativa confederale e che costituisce la vera struttura solida del settore agricolo nazionale. Anche le nuove frontiere e i prodotti, i canali e i mercati saranno oggetto di approfondimento tra i vari personaggi della filiera. Importanza verrà data poi al ruolo della finanza, del credito e delle assicurazioni alla ricerca di “nuovi strumenti per la dimensione competitiva dell’impresa”. Un tema questo, molto caro a Confagricoltura – ha spiegato Vecchioni – perché strettamente legato allo sviluppo del settore”. E ha ricordato la valenza delle grandi associazioni per l’agricoltura italiana.


Per quanto riguarda la parte politica, Vecchioni parla di “divaricazione disastrosa di competenze” e auspica lo scioglimento, quanto prima, di questa “impasse” che grava sul settore. “O si decide di dare maggiore potere alle regioni attraverso un federalismo concreto – ha spiegato – o si dividono le competenze agricole per settori specifici”. Protagonista del forum di Taormina sarà anche l’energia, tema sul quale da tempo l’organizzazione agricola ha posto la propria attenzione anche attraverso ingenti investimenti sul campo. E si parla di un possibile accordo con Edison, con cui sono previste anche iniziative congiunte. “Sarà un forum orientato a progetti concreti e realizzabili”, ha aggiunto il presidente di Confagricoltura. “All’insegna di un’energia e di uno sviluppo sostenibile”. Agricoltura vista quindi come paradigma di come è possibile tradurre in concreto i principi dello sviluppo sostenibile partendo dalle energie rinnovabili.

Anche la burocrazia sarà oggetto di discussioni all’insegna “di una maggiore semplificazione amministrativa che costituisce una delle principali esigenze per migliorare la competitività delle imprese italiane”. Inoltre si parlerà anche di prezzi, di grano e di possibili speculazioni. Ma da un nuovo punto di vista. “Non credo sia importante cercare i colpevoli – ha spiegato Vecchioni – quanto individuare le cause che hanno portato a questa situazione”. E sembra proprio essere la struttura organizzativa del sistema agralimentare italiano a fare acqua. “Vogliamo trovare un punto di accordo con l’industria per garantire più trasparenza ai consumatori e fare chiarezza sui prezzi”, ha aggiunto. E in tal senso è in itinere un possibile accordo di filiera con Barilla. Una posizione dalle ampie vedute, quindi, quella preannunciata da Confagricoltura che da tempo insiste sulla politica della “non polemica” all’interno della filiera. Per creare invece una maggiore coesione nazionale tra gli operatori del settore. Posizione condivisa recentemente anche da Cia e Coldiretti che sembrano aver smussato i toni nei confronti dell’industria della pasta. Ma gli agricoltori dovranno fare i conti con le questioni tecniche che potrebbero creare difficoltà al raggiungimento di un accordo di fliera. Se il nuovo mulino Barilla infatti, nella Pianura Padana, è il più grande d’Europa e presuppone una produzione di grano nazionale, esige dall’altra parte che gli agricoltori italiani stiano al passo con le esigenze della molitura. E soprattutto, come ha spiegato Vecchioni, “occorrerà mettere a punto le possibili soluzioni per permettere agli agricoltori di coltivare varietà di grano come il Normanno o lo Svevo in ambienti adatti e tarare sia nei tempi che nei modi, la produzione nazionale di grano con le esigenze dell’industria”.
Fonte: ilvelino.it

Successo del distretto TaorminaEtna alla Bit di Milano

marzo 13, 2008

All’interno dello stand caratterizzato dalla presenza di un peschereccio personalizzato con i colori ed il logo istituzionale del Distretto, si sono intrattenuti più di 30.000 visitatori tra operatori del settore, giornalisti specializzati e pubblico interessato al Territorio ed alle sue proposte.“Vogliamo ringraziare”, commenta l’Amministratore Delegato Dott. Salvatore Spartà, “tutto il personale del Distretto che, instancabilmente nei quattro giorni della manifestazione, ha lavorato per garantire il successo della nostra partecipazione alla manifestazione, in particolare Agostino Salanitri che anche quest’anno si è occupato magnificamente degli allestimenti e della logistica, ed i 230 operatori convenzionati che hanno testimoniato la loro fiducia alla struttura,  utilizzando lo stand quale supporto logistico per i loro contatti commerciali e promozionali”.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti”, commenta il Presidente di Sviluppo Taormina Etna S.p.A Dott. Ernesto Del Campo, “sia in termini di presenze che di interesse riscontrato anche da altre realtà territoriali che, seguendo il nostro esempio, stanno cimentandosi nella definizione di distretti turistici su tutto il Territorio nazionale”.
“Abbiamo registrato, inoltre, molto interesse al nostro Territorio ed una serie di proficui contatti all’interno del Buy Italy, il workshop di riferimento in Italia e uno dei più grandi al mondo in cui 2500 Seller del prodotto turistico italiano incontrano 520 Buyer internazionali, e anche al Buy Club International una nuova opportunità dedicata alla domanda turistica dell’associazionismo, pensato con lo scopo di alimentare il business attraverso un canale distributivo mai affrontato a livello internazionale”.
Nell’ambito della campagna di promozione integrata del Territorio e dei suoi prodotti, oltre alle degustazioni di prodotti tipici in calendario nelle varie giornate con gli operatori commerciali e la presenza di 2.000 kg. di profumatissimi mandarini, il Distretto Taormina Etna andrà in giro per il mondo, insieme ai nuovi cataloghi, tramite 10.000 gadget di pietra lavica, 10.000 bottiglie di vino, 10.000 confezioni di marmellata, 10.000 vasetti di conserve che sono stati omaggiati ai visitatori e che rappresentano i risultati dell’esperienza condotta con i finanziamenti dei Patti Territoriali, testimoniando la fiducia degli imprenditori sempre pronti a sostenere il Distretto nelle iniziative promozionali.
Come lo scorso anno il Distretto Taormina Etna ha organizzato un concorso a premi, al quale hanno partecipato tutti i visitatori dello stand con molto entusiasmo, che a breve si concluderà con l’assegnazione di un viaggio premio per 2 persone nel Territorio del Distretto, per dare modo ad un fortunato ospite della manifestazione di poter trascorrere una splendida vacanza nel Territorio.

Fonte genovapress.com 

A Taormina otto tele del 1600 restaurate

marzo 13, 2008

Ritorneranno nella chiesa di San Giuseppe, a Taormina, da dove sono partite tre anni fa per essere sottoposte a restauro. Un ciclo pittorico di otto tele raffiguranti le “Storie della Vergine”, datate 1660, ma di mano ignota (anche se gli storici dell’arte indicano la scuola Fiamminga), sono state restaurate dal Centro regionale di Palermo. Dopo tre anni di lavoro – indagini diagnostiche, radiografie, pulitura, restauro delle parti danneggiate, sistemazione su un supporto innovativo che ne permettera’ il monitoraggio – di un pool di tecnici guidato da Franco Fazzio con la consulenza dello storico dell’arte Maria Pia Demma, le tele ritornano nella loro sede originaria. Venerdi’ alle 16,30, nella chiesa di San Giuseppe, a Taormina e’ stata organizzata una tavola rotonda per presentare il restauro alla citta’. Gli otto dipinti, esposti originariamente sulle pareti laterali della chiesa, raffigurano: la “Nascita di Gesu'”, “Visita di Maria ad Elisabetta”, Annuncio dell’Angelo a Maria”, “Sposalizio della Vergine”, “Assunzione della Vergine in cielo”, “Riposo durante la fuga in Egitto”, “Presentazione di Gesu’ al Tempio”, “Adorazione dei Re Magi”. Questa sequenza non rispetta la successione cronologica dei fatti, ma il loro originario ordine espositivo. Le “Storie” sono quasi tutte ispirate al Nuovo Testamento e in particolare ai Vangeli di Luca e Matteo, tranne lo “Sposalizio” e l'”Assunzione” noti attraverso i Vangeli Apocrifi e la Legenda Aurea. Degli otto dipinti, sei sono stati realizzati dalla stessa mano e sono datati 1660, altri due – Sposalizio e Adorazione dei Magi – sono del 1699 e si differenziano tecnicamente dai precedenti.
Le tele mostrano una grande cura dei particolari, anche minuti, una predilezione per gli sfondi – quasi sempre Taormina, inquadrata da vari punti di vista – e l’impiego di una tecnica che riconduce di certo ad artisti fiamminghi giunti in Italia sulla scia del fascino rinascimentale. Gli storici hanno rintracciato una fonte iconografica importante nella raccolta di 153 incisioni con didascalie delle “Evangelicae Historiae Immagines ex ordine Ecangeliorum” del padre gesuita Jerome Nadal, rettore del Collegio dei Gesuiti di Messina, illustrata da artisti fiamminghi come Karel de Mallery, Adriaen e Johan Collaert, e soprattutto dei fratelli Wierix. Le indagini hanno mostrato che le tele sono state collocate nella chiesa di San Giuseppe dopo l’ aggiunta del coro (meta’ ‘900) per riempire le specchiature vuote della navata: sono state probabilmente realizzate, quindi, per la primitiva chiesa della Compagnia di Gesu’ e solo in seguito sistemate a San Giuseppe.

Fonte  AGI

Non erano pericolosi ricercati ma turisti tedeschi in vacanza a Taormina

febbraio 28, 2008

Non erano due pericolosi ricercati americani ma due turisti tedeschi in vacanza a Taormina. La loro foto, pubblicata dai giornali italiani e trasmessa in alcuni programmi tv (tra cui «Chi l’ha visto?»), secondo l’Fbi ritraeva James J. Bulger e la sua compagna Catherine Greig. L’uomo è accusato di 21 omicidi, ricatti, traffico di stupefacenti e criminalità organizzata. Era quindi scattata, in Italia e soprattutto a Taormina, una vera e propria «cacia all’uomo». Alcuni giorni fa, però, una coppia tedesca che si è riconosciuta nell’immagine, trasmessa pure dalla televisione tedesca, ha portato a scoprire l’errore. Era già successo, comunque, nell’ottobre scorso per un crocerista americano bloccato a Portofino e qualche settimane prima per un suo connazionale che passeggiava in piazza del Campo a Siena, entrambi scambiati per Bulger.

Fonte: Comunemio