Archive for the ‘Nizza di Sicilia’ Category

Nizza Sicilia. Smaltimento reflui, tre denunce

febbraio 28, 2008

NIZZA DI SICILIA – Il sindaco di Nizza di Sicilia, dott. Giuseppe Di Tommaso, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Giovanni Briguglio, e il rappresentante legale di una ditta di espurgo con sede nel villaggio messinese di S. Margherita, Pietro Visalli, sono stati denunciati per  irregolarità di smaltimento di reflui nel depuratore consortile nel quale oltre al Comune nizzardo scaricano quelli di Fiumedinisi e Alì Terme. A Visalli, inoltre, su richiesta del pm Giuseppe Farinella, il gip Daria Orlando, ha posto sotto sequestro lo stabilimento, tre autobotti per l’espurgo e strumenti tecnici per l’ispezione dei pozzi neri. Il reato contestato alla ditta è quello di attività di gestione rifiuti non autorizzata. Le indagini che hanno portato all’accertamento delle irregolarità nel depuratore di Nizza Sicilia, che si trova in contrada Olivarella, a ridosso dell’autostrada e vicino ad insediamenti abitativi, sono state coordinate dal commissario Concetto Scarcella del comando Forestale di Savoca, a seguito di ripetute segnalazioni inoltrate da alcuni abitanti della zona che lamentavano da tempo cattivi odori. Dagli accertamenti eseguiti nella sede di S. Margherita è emerso che la ‘’Visalli’’ è sprovvista delle autorizzazioni previste dal decreto legislativo 152/2006 per gestire, trasportare e smaltire acque refluee. Il sindaco e il tecnico comunale, invece, sono stati denunciati per avere affidato i lavori a una ditta non autorizzata e perché mancavano gli atti amministrativi dai quali si doveva evincere la quantità dei reflui prodotti e la destinazione per lo smaltimento. Le indagini proseguono per localizzare l’area nella quale la ‘’Visalli’’smaltiva le acque del deputatore.
Fonte : Tele90

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Raccolta di firme per il referendum costituzionale

gennaio 20, 2006

Il circolo della Margherita di Nizza di Sicilia, nell’ambito dell’iniziativa nazionale lanciata dall’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro “Salviamo la Costituzione”, ha organizzato nei giorni scorsi una raccolta di firme per l’indizione di un referendum costituzionale per abolire le modifiche apportate alla Costituzione. Non rimane inascoltato dunque, l’appello di numerosi costituzionalisti ed intellettuali che criticano in maniera severa le modifiche apportate dal governo Berlusconi alla Costituzione. Anche i giovani della Margherita di Nizza di Sicilia, hanno voluto esprimere il loro dissenso e le loro perplessità a tal riguardo. E lo hanno fatto in maniera concreta e costruttiva: raccogliendo le firme in favore di un referendum in difesa della Costituzione.

L’approvazione delle modifiche costituzionali, fu motivo di accesi dibattiti nella Camera dei Deputati e nel Senato. L’intera opposizione usò termini molto duri per criticare l’operato del governo, e non partecipò alla discussione delle modifiche. Il centrosinistra parlò di “provvedimenti fatti su misura per accontentare le richieste federaliste della Lega Nord di Umberto Bossi.

Critiche arrivate comunque da entrambi gli schieramenti. Lo stesso Andreotti,che, insieme a Oscar Luigi Scalfaro, è tra i padri fondatori della Costituzione non esitò a criticare l’operato del governo in tal proposito. Anche l’onorevole Fisichella di Alleanza Nazionale, dissociandosi dalla linea del proprio partito, espresse forti dubbi e non votò a favore delle modifiche.

Accordo tra i produttori del limone Interdonato e la «Geima»

gennaio 12, 2006

Puntano ancora una volta sul limone Interdonato le speranze di sviluppo del settore agricolo della riviera jonica. Dopo aver ottenuto il riconoscimento del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) ,l’«Associazione dei produttori del limone Interdonato», si appresta a instaurare un rapporto commerciale con la «Geima»,azienda che si occupa da anni della coltivazione e della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli e agrumari. Obiettivo dell’accordo, firmato nei giorni scorsi, è la richiesta in concessione di un lotto di terreno nell’area artigianale di Fiumedinisi. All’interno di quest’area, la Geima intende realizzare un moderno impianto di trasformazione di prodotti agrumari. L’Associazione dei produttori ionici,con questa operazione, mira ad allargare il progetto anche a nuovi soci, cercando di realizzare un’organizzazione di agricoltori della riviera jonica interessati alla produzione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati. Non solo limoni dunque. Intenzione dell’accordo quadro è anche quello incentivare lo sviluppo dell’intero comparto agricolo della riviera, usando il limone Interdonato come trampolino di lancio. E’ proprio il mancato decollo della commercializzazione che ha impedito lo sviluppo dell’agricoltura nei paesi ionici. Il problema oggi, non è tanto produrre, ma vendere. Una deficienza che con questo accordo, gli agricoltori sperano di superare. Il limone Interdonato è conosciuto anche col nome di “limone del Colonnello”. Fu infatti il colonnello Interdonato il primo ad innestare due semi gemme di cedro e limone in una pianta di arancio amaro, dando vita ad una qualità di limoni nuova e originale, apprezzata in tutta Europa.