Studenti di Bologna raccontano la Val d’Agrò

Scriveranno un libro sui riti della Settimana Santa

I riti della Settimana Santa in Val d’Agrò saranno raccontati in un libro ed attraverso un dvd, da quindici studenti di antropologia, sezione teatro, del Dams di Bologna (facoltà di Lettere filosofia). Gli allievi dell’università felsinea sono giunti in Sicilia, accompagnati da cinque docenti, tra i quali il direttore del corso di Antropologia dello spettacolo, Giovanni Azzarone. Due gli eventi che in particolare hanno attratto la curiosità e l’interesse di docenti e allievi, “armati” di telecamera e taccuini: la “Passione di Cristo” che ogni anno viene messa in scena sul monte Calvario a Savoca e la “Cerca” di Casalvecchio Siculo. La “Cerca” è una particolare Via Crucis che si svolge la notte fra il giovedì e il venerdì Santo, alla quale partecipano le rappresentanze delle due confraternite cittadine: SS. Annunziata e San Teodoro. La processione dei fedeli in tunica bianca con cappuccio, in un clima struggente, ha inizio all’una in punto. I confrati, con in mano le lanterne accese, portano una grande croce, trascinano delle catene e fanno suonare le ”troccole” ripetendo in dialetto siciliano: “Perdono mio Dio, mio Dio perdono; perdono mio Dio, perdono e pietà…”. Gli studenti, che hanno fatto base a Forza d’Agrò, si sono recati anche a Limina e Roccafiorita dove hanno scoperto un’altra tradizione pasquale della Valle: “a cuddura”, con l’uovo dentro, immancabile nelle scampagnate del lunedì dell’Angelo. Nel patrimonio culturale di Savoca resistono ancora i “pricantozzi”, le preghiere contro il malocchio che si ripetono nella Settimana Santa. Gli allievi del Dams hanno raccolto la testimonianza di una donna di 71 anni, Vincenza Cicala, che quelle preghiere continua a recitarle secondo antica consuetudine di famiglia. “Ci hanno colpito gli aspetti diversi di riti apparentemente simili – è stato il commento del prof. Giovanni Azzarone –. Ad esempio la Passione di Savoca è interessante sotto il profilo scenografico, per l’eccezionale luogo naturale in cui si svolge. La “Cerca”, invece, punta molto l’attenzione sulla religiosità dell’evento”. Il libro e il dvd, non appena ultimati, saranno presentati in uno degli otto Comuni della Val d’Agrò.

Fonte Tele90

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Una Risposta to “Studenti di Bologna raccontano la Val d’Agrò”

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