Il presepe vivente, un appuntamento che si rinnova

Dopo il successo delle passate edizioni, che hanno registrato la presenza di centinaia di visitatori, giunge alla sesta edizione la sacra rappresentazione vivente della nascita di Gesù realizzata dalla comunità parrocchiale di Itala Marina. Un evento quello preparato dalla comunità guidata da Padre Carlo Olivieri divenuto ormai uno dei più attesi appuntamenti natalizi a sfondo culturale e religioso della riviera jonica messinese. La tradizionale manifestazione paesana ha il pregio di riunire e coinvolgere circa 80 volontari tra anziani, giovani e bambini, facendoli lavorare insieme e presentandosi dunque non solo come rappresentazione artistica ma anche come espressione di solidarietà e vita sociale.  Allestire un Presepe vivente così “vivo” non è semplice; c’è molta legna da tagliare, canne da legare, bisogna “arredare” le botteghe per gli artigiani e le locande, occorre preparare le torce a vento, l’impianto luminoso, la filodiffusione. Il sacrificio e la fatica dei giorni trascorsi tra fili, martelli e attrezzi vari scompaiono però quando le porte del presepe si aprono ai numerosi visitatori. Lontani dai bagliori delle decorazioni natalizie, la tenue luce delle fiaccole conferisce alla villetta che ospita la rappresentazione quella magica semplicità tipica del periodo in cui nacque Gesù il Nazareno. Tra pastori erranti in attesa di un “evento inspiegabile” , arabi infreddoliti e botteghe artigianali con mescolanze di profumi e delizie.  I  figuranti, animando una quarantina di scene, fanno rivivere scorci di vita quotidiana riproposta, in questa piccola Betlemme nostrana, come una comunità contadina tipica di 2000 anni fa. Come per magia il passato rivive con il suo caratteristico paesaggio, il suo folklore e le sue tradizioni, riprendono vita quegli antichi mestieri quasi dimenticati:oltre agli immancabili pastori con le loro pecore,  ecco le donne che impastano il pane ed i maccheroni per le povere mense,  l’ oste con la botte del vino, il fornaio che sforna il pane, l’astrologa con la sfera di cristallo, il pescivendolo (coi pesci rigorosamente veri e freschissimi), le donne che lavorano al telaio, il falegname e tante altre figure tipiche delle sacre rappresentazioni viventi. La grotta è costituita dall’antica chiesa del ‘600 adiacente alla villetta nella quale si svolge la rappresentazione . È qui che tra la paglia, in un tepore irreale, tra il bue e l’asinello (autentici, come tutti gli altri personaggi) sotto lo sguardo dolce di Maria e Giuseppe, dorme un “bimbo” dolcemente cullato dalle nenie di un coro pastorizio. Quella che si svolge a Itala Marina è una manifestazione che riesce a combinare religiosità, sentimento, atmosfera e solidarietà.

L’ingresso è gratuito, e le libere offerte che verranno raccolte durante le rappresentazioni , saranno interamente destinati a progetti missionari.

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