Tre assoluzioni e due prescrizioni per l’alluvione del ‘96

Sant’Alessio Siculo – Assolti con formula piena dall’accusa di avere truffato 250 milioni di vecchie lire millantando danni alluvionali inesistenti, l’ex sindaco di S. Alessio Tino Gussio, l’attuale sindaco Giovanni Foti, al tempo dei fatti vice sindaco e assessore, ed il tecnico comunale Albion Trimarchi. Prescritte, invece, le accuse a carico di Giuseppe Agatino Foti, amministratore delegato della società “Castello srl” di cui Giovanni Foti era socio, e Claudio Faranna, professionista di S. Alessio che quantificò in una perizia redatta nel 1998 su incarico di Giuseppe Agatino Foti, i danni causati dalla alluvione dell’ottobre del 1996 all’Elihotel, di cui la società “Castello” era proprietaria.

La vicenda esplose sette anni fa quando un artigiano di S. Alessio, Giuseppe Alessandro (costituitosi in giudizio contro i due Foti e Gussio) si vide escluso dalla ripartizione dei contributi per danni alluvionali per cui si rivolse alla magistratura (assistito dall’avv. Pietro Pagano) denunciando che Foti e la sua società avevano fatto carte false per ottenere il contributo previsto dalla ordinanza della Protezione civile in seguito alla alluvione che S. Alessio causò notevoli danni nella zona nord, mentre — secondo l’Alessandro — l’albergo del quale Foti era comproprietario era situato nella parte sud quindi non avrebbe subito danni, pur incamerando un contributo di 250 milioni grazie alle dichiarazioni mendaci di Faranna e Gussio. I cinque furono rinviati a giudizio con l’accusa di truffa aggravata mentre la Regione si costituiva come parte offesa e l’Alessandro (che aveva denunciato ai carabinieri di essere stato minacciato da Giovanni Fori) come parte civile.

La prima udienza si tenne il 6 marzo 2003 e dopo una lunga sifiata di testimoni, periti, consulenti tecnici, che, con i legali di fiducia, hanno smantellato il castello accusatorio, ieri si è giunti alla sentenza assolutoria con formula piena «perchè il fatto non sussiste». Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Massimo Brigandì, Filippo Brianni e Carlo Autru Ryolo (per Nunzio e Giuseppe Foti), Gianfilippo Brunetto (per Albion Trimarchi), Paolo Turiano (per Agatino Gussio), e Massimo Brigandì (per Faranna).

Fonte: Gazzetta del Sud

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