1 e 2 dicembre sagra del maiale del cinghiale ad Antillo

La Sagra del Maiale e del Cinghiale è nata con lo scopo di diffondere all’esterno del territorio comunale quei prodotti tipici locali ottenuti da questi animali: salsiccia, salumi, porchetta, lardo, “frittuli”, che già sono noti ed apprezzati in buona parte della provincia di Messina. Ulteriore finalità della sagra è poi quella di rivalutare un’attività – l’allevamento del maiale – che, seppure in declino, è particolarmente diffusa tra gli Antillesi e che, soprattutto nei periodi più difficili, ha rappresentato una delle componenti più rilevanti dell’economia del luogo. 

L’allevamento del maiale ad Antillo vanta una tradizione secolare. In tutta la Val d’Agrò un vero allevamento in massa del maiale esisteva solo ad Antillo. Centinaia e centinaia di capi all’anno erano allevati in tutte le famiglie e spesso ne erano la risorsa principale, poiché all’atto della vendita si poteva ricavare qualche centinaio di lire. Nei primi decenni del secolo scorso l’allevamento del maiale era un’attività talmente diffusa nella popolazione locale al punto che ad Antillo si teneva un frequentatissimo mercato domenicale dî purcidditta e ddî gnarri, (i cosiddetti lattonzoli). In marzo ed aprile si smerciavano decine e decine di lattonzoli mentre in dicembre e gennaio si compravano i maiali svezzati da tempo. L’alimentazione dei maialetti consisteva in ghiande, granturco, castagne, frutti scadenti appositamente raccolti (pere e mele) e nel classico “bbiviruni” formato da un intruglio di latte, crusca e residui di cibo. Alla fine dell’estate i maiali erano così cresciuti al punto da poter essere venduti o macellati “a pprima carne”, come prima carne suina della stagione.

L’estensione della sagra anche ai prodotti derivati dal cinghiale è stata decisa per far conoscere e apprezzare la carne prelibata di un animale sempre più diffuso nel territorio antillese. Difatti taluni allevatori locali si stanno specializzando nell’allevamento di questa specie appartenente alla famiglia dei suini, senza dimenticare poi che i boschi di Antillo sono particolarmente ricchi di cinghiali che vivono allo stato selvatico e che possono essere cacciati nei periodi in cui lo consente il calendario venatorio. La sagra del maiale e del cinghiale ospita anche una ricca e variegata mostra mercato dei prodotti tipici antillesi (funghi, olio, vino, miele, frutta secca, pane casereccio, formaggi, ecc. oltre agli apprezzati prodotti dell’artigianato locale).

Nel 2007 la sagra avrà luogo sabato 1 dicembre a partire dalle ore 16,00 e domenica 2 dicembre a partire dalle ore 10,00.

Antillo è raggiungibile in auto tramite l’autostrada A18 (Messina – Catania) alle uscite di Roccalumera (27 Km a Nord) o di Taormina (28 Km a Sud). Si prosegue lungo la strada statale S.S. 114 fino all’altezza di S. Alessio Siculo e qui s’imbocca la strada provinciale S.P. 12 per Antillo.

 

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