Archive for agosto 2007

A caccia di stelle cadenti sul Monte Scuderi

agosto 24, 2007

Una notte a stretto contatto con la natura. Quest’anno per una strana coincidenza,  la “Festa della Montagna” cadrà proprio tra l’11 e 12 agosto, la notte immediatamente successiva a quella di San Lorenzo. Giorni in cui milioni di persone passano le notti col naso all’insù alla ricerca della stella cadente e del desiderio da esprimere. Lontano dalle luci urbane, Monte Scuderi rappresenta indubbiamente un ottimo “osservatorio” per tutti gli appassionati di stelle comete e degli amanti della natura. La serata inizia alle 16.00 con il raduno e l’accampamento in contrada Fossa Lupa a poche centinaia di metri dalla cima del monte. Cena a base della caratteristica “sasizza supra i ciaramiti” e vino locale. Il tutto allietato da canti popolari e balli attorno al falò (rigorosamente controllato) . Dopo cena, diversi gruppi di escursionisti si avventurano in suggestive passeggiate notturne lungo i sentieri della Riserva alla ricerca della postazione ideale per osservare il cielo con la speranza di vedere le stelle cadenti. La mattina sveglia all’alba, colazione e via all’escursione sulla cima della montagna ad ammirare le famose grotte nelle quali, secondo la leggenda,  vi è nascosto un immenso tesoro. In tarda mattinata, quando il sole comincia a picchiare forte, rientro al campo base di Fossa Lupa per il convegno “Il tesoro della montagna nel viaggio per trovarlo”. A seguire il pranzo che chiude la manifestazione con la tipica”schiticchiata” . Lo scorso anno la notte della festa è stata illuminata da una straordinaria luna piena che ha reso visibile tutte le vallate, rendendo perfino superfluo l’utilizzo delle torce elettriche. Un fascino senza tempo quello esercitato dalla “montagna del tesoro”. Tra mito, leggenda e risorse naturali , da secoli ormai il monte rappresenta un importante punto di riferimento non solo metaforico, ma anche economico per tutti i paesi sorti nelle sue vallate. Ieri con le sue risorse minerarie e le ghiacciaie,  oggi in qualità di attrazione turistica. Autentica miniera dalle mille risorse, nonché naturale serbatoio di acqua. Non a caso le valli di Itala, Alì e Nisi sono tra le poche in riviera a non avere mai avuto problemi di carenza di acqua. Fa ben sperare inoltre il finanziamento dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente per il “Recupero ambientale della Valle di Itala con miglioramento dell’accessibilità alla riserva naturale Monte Scuderi e delle aree connesse”, che prevede la messa in sicurezza del centro abitato ed il consolidamento di un itinerario naturalistico di 2.600 metri, che permetterà ai visitatori di poter raggiungere Monte Scuderi e la zona di Mandrazzi, in cui è in atto un intervento di riqualificazione ambientale che prevede l’impianto di un parco con laghetti artificiali, area attrezzata ed un punto panoramico. La Festa della Montagna , giunto ormai alla sua terza edizione ,si inserisce perfettamente in quest’ottica di sviluppo rurale e turistico che mira a promuovere il territorio nel pieno rispetto della cultura e delle tradizioni locali.

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Piccola Gallodoro , paese più indebitato d’Italia

agosto 23, 2007

Triste primato per il piccolo centro ionico guidato dal sindaco Domenico Lo Monaco.

Sei milioni e mezzo di debito diviso quattrocento abitanti: è di sedici mila euro il debito che ogni residente di Gallodoro si porta sulle spalle. Nessun altro paese in Italia è messo peggio. Una situazione tanto difficile che nemmeno il primo cittadino sa come risolvere . Lo stesso Lo Monaco infatti, in un intervista a La Repubblica del 14 agosto confessa che «La situazione è peggio del previsto». Aumentata l’Irpef, l’Ici, l’acqua e la spazzatura. Tagliati i servizi di assistenza agli anziani. La vita a Gallodoro costa molto più che negli altri paesi jonici. Ma di chi  è la colpa? Di una strada. Mai ultimata ovviamente. La strada che avrebbe dovuto collegare Gallodoro a Letojanni. Un finanziamento astronomico di 18 miliardi di lire erogato nel 1987  da quella che fu la vecchia Cassa del Mezzogiorno. Cominciano i lavori fin quando non arriva la classica variante al progetto che richiede ulteriori finanziamenti che però la Regione non è più disposta ad erogare E così, nessuno sa bene perché , ma i lavori sono stati interrotti. La ditta ha fatto causa ed il collegio arbitrale ha condannato il Comune a pagare i famosi 6 milioni e mezzo di euro. Insomma, davvero un classico siciliano. Una cattedrale nel deserto, inutile, brutta da vedere e per giunta incompleta. L’illusione di vedere realizzato nel proprio paese un’opera che contribuisca a progredirne lo sviluppo. Il politico locale di turno che usa l’opera per propagandare il proprio mandato. Il tutto pagato a carissimo prezzo dai cittadini. Non si conoscono i colpevoli, non si sa chi ha sbagliato. Si conoscono solo le vittime: i cittadini, tanto per cambiare. Ma quello di Gallodoro è solo un caso emblematico. La situazione dei comuni siciliani e di quelli messinesi in particolare modo è davvero critica. Basti pensare che in Sicilia oltre 300 comuni su 390 non hanno approvato il rendiconto sul bilancio 2006 entro la data prestabilita. In provincia di Messina sono 79 su 108 i comuni “ritardatari”. Una situazione disastrosa che coinvolge grandi e piccoli centri. Il governo nazionale taglia i fondi destinati agli Enti Locali e gli amministratori sono costretti ad aumentare le tasse. A pagare, ancora una volta, non è chi ha sbagliato ad amministrare, ma i cittadini.