Se l’acqua diventa merce.

Forse sono pochi i cittadini consapevoli di come e quanto cambieranno le cose con la privatizzazione della gestione acque in provincia di Messina. Anzi, probabilmente, visto il silenzio di stampa e tv sull’argomento, la maggior parte dei cittadini nemmeno sa che è in corso il processo di privatizzazione dell’ATO Acque. Eppure si tratta di qualcosa destinato a cambiare radicalmente il futuro di tutti i paesi messinesi. E le cose, ovviamente, cambieranno in peggio. Sono ormai diversi mesi che sindaci della provincia insieme ad associazioni ambientaliste, capeggiate dalla Rete Lilliput, manifestano e protestano contro il progetto di privatizzazione dell’ATO acque Messina. Un progetto che col passare dei giorni diventa sempre più concreto. Il Commissario straordinario dell’ATO infatti, Giovanni Immordino, intende andare avanti con l’iter che porterà alla privatizzazione dell’ente pubblico. La cosa che più di ogni altra fa infuriare le associazioni ambientaliste e le amministrazioni comunali è il fatto che tale processo va avanti nonostante la disapprovazione della maggior parte dei sindaci della provincia. L’80 % dei Consigli Comunali messinesi (77 su 108) infatti, ha espresso parere contrario alla privatizzazione. Secondo la Regione Siciliana invece, per bocciare la privatizzazione sarebbe stata necessaria l’approvazione ad unanimità da parte di tutti i 108 comuni messinesi. Strane “regole” si inventano i nostri governanti pur di raggiungere i propri scopi. Riuscite ad immaginare tutti i 108 sindaci votare unanimemente qualcosa? Nemmeno in un film di fantascienza…Fatto sta che Regione Siciliana e Provincia Regionale di Messina continuano a credere che l’unica strada da seguire per la risoluzione dei problemi idrici in provincia di Messina sia l’affidamento della gestione idrica ad una società privata.

Sembrerebbe alquanto palese che ci troviamo di fronte ad una scelta presa dall’alto senza tener molto in considerazione i pareri espressi dai Comuni e dai cittadini. E si sa che queste cose “strane” succedono quando in ballo ci sono grossi interessi privati. Questione di soldi, insomma. Tanti soldi. Basti pensare che in ballo ci sono 640 milioni di euro. Fondi europei che andranno alla società che si aggiudicherà la gara d’appalto. Al privato che vincerà la gara toccherà svolgere per 30 anni tutti i servizi relativi all’acqua: affidamento dei servizi di captazione; servizi di fognatura e di depurazione delle acque reflue; adduzione e distribuzione dell’acqua ad usi civili. Ad oggi, per ben tre volte la gara è andata deserta. L’ultimo bando è scaduto proprio il 28 luglio, ma a causa del ricorso del Comune di Messina, la gara è stata sospesa. Ora bisognerà aspettare settembre per sapere quale sarà la società privata a gestire i servizi idrici in provincia di Messina. Ai 640 milioni di euro di fondi europei vanno poi ovviamente aggiunti i proventi delle bollette che pagheremo noi tutti per usufruire di questi servizi. E che bollette! Tanto per avere un’idea, si passerà dagli attuali 0,53 € /MC a 1, 47 € a MC in poco tempo con aumenti da 3 a 4 volte la spesa attuali.
Es. per una bolletta su un consumo medio di 200 MC, si passerebbe dagli attuali 182,47 € a circa 546 €. Si scommette ancora una volta nella privatizzazione dunque, in nome della cosiddetta “concorrenza” e del cosiddetto “interesse dei cittadini”… In realtà la storia ci insegna che spesso dietro alle verità ufficiali se ne nascondono altre. D’altra parte i risultati prodotti dalla privatizzazione di altre società pubbliche sono sotto i nostri occhi. Sono forse migliorate le condizioni di viaggio delle Ferrovie dello Stato? E le Poste Italiane? E la vecchia Sip (oggi Telecom) ha forse abbassato le tariffe o migliorato i propri servizi?

Per non parlare dell’esempio a noi più vicino, quello dell’ATO rifiuti. E’ cambiato qualcosa? Le nostre strade sono più pulite? Funziona la raccolta differenziata? Non mi pare, anzi tutto è andato peggiorando. I prezzi sono aumentati e la qualità dei servizi è peggiorata. Tutto ovviamente ai danni dei consumatori. Un progressivo degrado che ha di fatto agevolato (e arricchito) altre società private dirette concorrenti nei rispettivi settori. Questa volta però, il discorso è più delicato. Questa volta infatti, ciò su cui i grossi capitali vogliono speculare è un bene indispensabile e di prima necessità qual’è l’acqua. Possiamo fare a meno del telefonino o di una vacanza in treno. Possiamo anche tapparci il naso davanti ad un cassonetto strapieno di spazzatura, ma non possiamo fare a meno di bere l’acqua. Cosa succederà a una famiglia che non potrà permettersi di pagare la bolletta dell’acqua? Le verrà “tagliata” come si fa col telefono o con la luce? Illuminanti in tal senso le parole di padre Alex Zanotelli, il missionario Comboniano che contro la privatizzazione della gestione acque sta promuovendo una campagna nazionale: «Nei Comuni dove la gestione dell’acqua è già stata privatizzata, si è avuto un forte aumento dei costi per i singoli cittadini. E, cosa più preoccupante, la privatizzazione ha generato l’arricchimento di pochi privati. La privatizzazione della gestione idrica ha trasformato l’acqua, un diritto fondamentale per tutti, in merce, generando così un’ingiustizia senza precedenti e soprattutto un attacco alla sacralità della vita e alla dignità stessa dell’uomo».

 

Tabella esemplificativa su come cambieranno le bollette dell’acqua in Provincia di Messina:

 

Comune Oggi Tra un anno Tra dieci anni

Itala

€ 244,00

€350,00

€460,00

S.Teresa di Riva

€171.00

€350,00

€460,00

Letojanni

€135,00

€350,00

€460,00

Saponara

€113,00

€350,00

€460,00

Barcellona

€204,00

€350,00

€460,00

Rometta

€250,00

€350,00

€460,00

(Fonte: Rete Lilliput)

 

Annunci

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: