Rita Borsellino incontra i precari della Riviera Jonica

Passa anche da Alì Terme il percorso della candidata dell’Unione alla presidenza della Regione Sicilia Rita Borsellino. Tra i relatori del dibattito, organizzato dal circolo culturale di piazza Prestia, oltre al presidente del circolo Angelo Di Bella, erano presenti anche il deputato all’Ars Salvo Raiti il consigliere provinciale dei Ds Filippo Isaja, e il componente del direttivo regionale dell’Italia dei Valori Domenico Scilipoti. Tema dell’incontro: la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. L’assemblea con la Borsellino arriva proprio in un momento in cui gli Lsu della riviera sono alle prese con metodi di lotta eclatanti,tra le quali l’occupazione dell’aula consiliare del comune di Furci Siculo. Ed è proprio una rappresentante degli Lsu di Alì Terme a leggere e consegnare alla candidata alla presidenza della Regione un documento a nome di tutti gli Lsu della riviera. Nel documento vengono denunciate le condizioni precarie e insicure in cui operano i cosiddetti «articolisti».”Lei apre i nostri cuori alla speranza in una terra nella quale persino la speranza è morta” – recita il documento – “noi siamo gli «sfruttati ai sensi di legge del XXI secolo», siamo quelli finiti nella trappola «immischiante» rappresentata da una legge regionale che doveva essere provvisoria ma che ci ha condannato all’eterna precarietà..Siamo quelli che lavorano per 480 euro al mese senza contributi: lavoratori in nero della pubblica amministrazione”. Rita Borsellino ascolta attentamente e prende appunti per poi concludere l’incontro con il suo applauditissimo intervento.“Quello del lavoro socialmente utile in Sicilia è un problema che non riguarda solo voi, ma è un problema che riguarda tutta la Sicilia. Il precariato,che è nato per risolvere i problemi della pubblica amministrazione, si è trasformato in un «mezzo criminale» che ha coinvolto intere generazioni di siciliani condannandole ad una precarietà decennale. Se davvero si vuole risolvere il problema del precariato – continua la Borsellino – perché stabilizzarli solo a quattro mesi dalle elezioni? Se davvero si vuole risolvere il problema del precariato, perché continuare a creare posti di lavoro precari? “Io non faccio promesse, ma vi garantisco che se vinceremo le elezioni, la vicenda degli Lsu verrà risolta entro la fine della legislatura. Dobbiamo dimostrare che quando si mettono al centro del programma del governo di una regione i diritti di tutte le persone e non gli interessi di pochi, le cose cambiano. I siciliani non sono «sudditi» di nessuno, ma liberi cittadini che meritano di vivere in una terra libera e democratica”.Nei progetti della Borsellino, anche quello di un «Cantiere per la costruzione del programma per la Sicilia», che si basa proprio sull’ascolto dei cittadini. Un cantiere aperto a tutte le realtà della regione, nel quale finirà anche il documento consegnato dagli articolisti della riviera Jonica.


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