Archive for gennaio 2006

Rita Borsellino incontra i precari della Riviera Jonica

gennaio 27, 2006

Passa anche da Alì Terme il percorso della candidata dell’Unione alla presidenza della Regione Sicilia Rita Borsellino. Tra i relatori del dibattito, organizzato dal circolo culturale di piazza Prestia, oltre al presidente del circolo Angelo Di Bella, erano presenti anche il deputato all’Ars Salvo Raiti il consigliere provinciale dei Ds Filippo Isaja, e il componente del direttivo regionale dell’Italia dei Valori Domenico Scilipoti. Tema dell’incontro: la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. L’assemblea con la Borsellino arriva proprio in un momento in cui gli Lsu della riviera sono alle prese con metodi di lotta eclatanti,tra le quali l’occupazione dell’aula consiliare del comune di Furci Siculo. Ed è proprio una rappresentante degli Lsu di Alì Terme a leggere e consegnare alla candidata alla presidenza della Regione un documento a nome di tutti gli Lsu della riviera. Nel documento vengono denunciate le condizioni precarie e insicure in cui operano i cosiddetti «articolisti».”Lei apre i nostri cuori alla speranza in una terra nella quale persino la speranza è morta” – recita il documento – “noi siamo gli «sfruttati ai sensi di legge del XXI secolo», siamo quelli finiti nella trappola «immischiante» rappresentata da una legge regionale che doveva essere provvisoria ma che ci ha condannato all’eterna precarietà..Siamo quelli che lavorano per 480 euro al mese senza contributi: lavoratori in nero della pubblica amministrazione”. Rita Borsellino ascolta attentamente e prende appunti per poi concludere l’incontro con il suo applauditissimo intervento.“Quello del lavoro socialmente utile in Sicilia è un problema che non riguarda solo voi, ma è un problema che riguarda tutta la Sicilia. Il precariato,che è nato per risolvere i problemi della pubblica amministrazione, si è trasformato in un «mezzo criminale» che ha coinvolto intere generazioni di siciliani condannandole ad una precarietà decennale. Se davvero si vuole risolvere il problema del precariato – continua la Borsellino – perché stabilizzarli solo a quattro mesi dalle elezioni? Se davvero si vuole risolvere il problema del precariato, perché continuare a creare posti di lavoro precari? “Io non faccio promesse, ma vi garantisco che se vinceremo le elezioni, la vicenda degli Lsu verrà risolta entro la fine della legislatura. Dobbiamo dimostrare che quando si mettono al centro del programma del governo di una regione i diritti di tutte le persone e non gli interessi di pochi, le cose cambiano. I siciliani non sono «sudditi» di nessuno, ma liberi cittadini che meritano di vivere in una terra libera e democratica”.Nei progetti della Borsellino, anche quello di un «Cantiere per la costruzione del programma per la Sicilia», che si basa proprio sull’ascolto dei cittadini. Un cantiere aperto a tutte le realtà della regione, nel quale finirà anche il documento consegnato dagli articolisti della riviera Jonica.


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Il Tar manda a casa il sindaco di Antillo

gennaio 21, 2006

Il Tar di Catania con sentenza del 19 gennaio ha respinto il ricorso del sindaco Antonio Di Ciuccio.

La mozione di sfiducia votata dal consiglio comunale di Antillo il 6 marzo 2005 era legittima.

Per questo, a meno di clamorosi risvolti, il sindaco Di Ciuccio dovrà lasciare la poltrona di primo cittadino. Al suo posto arriverà un Commissario straordinario nominato dal presidente della Regione Totò Cuffaro. La sentenza del Tar arriva a termine di una rocambolesca vicenda iniziata nel 2005. In seguito alla morte del Presidente del Consiglio Comunale, Natalino Buongiorno, cinque consiglieri comunali si dimisero facendo mancare il numero legale necessario. I  sette che rimasero in carica invece, votarono la mozione di sfiducia al sindaco. Di Ciuccio a sua volta presentò ricorso al Tar, sostenendo che la mozione votata dal Consiglio Comunale non era valida in quanto votata da un organismo da considerarsi decaduto a causa della mancanza del numero legale. Il 22 maggio 2005 intanto, la Regione nomina il commissario straordinario che però, per via del ricorso del sindaco, viene rispedito a Palermo in attesa della sentenza. Sentenza che è arrivata il 19 gennaio, e che ha respinto il ricorso di Di Ciuccio “condannandolo” alla decadenza. Il sindaco, da parte sua, in un comunicato afferma che sottoporrà l’ordinanza del Tar all’attenzione dei suoi legali e valuterà l’esistenza di eventuali condizioni per un’ ulteriore appellabilità alla sentenza. Qualora non potesse fare a meno di lasciare il Palazzo del Municipio,è suo auspico che i cittadini possano tornare al più presto alle urne,onde evitare di lasciare il paese in balia di infruttuosi commissariamenti. Elezioni alle quali anche egli sarà candidato.

Raccolta di firme per il referendum costituzionale

gennaio 20, 2006

Il circolo della Margherita di Nizza di Sicilia, nell’ambito dell’iniziativa nazionale lanciata dall’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro “Salviamo la Costituzione”, ha organizzato nei giorni scorsi una raccolta di firme per l’indizione di un referendum costituzionale per abolire le modifiche apportate alla Costituzione. Non rimane inascoltato dunque, l’appello di numerosi costituzionalisti ed intellettuali che criticano in maniera severa le modifiche apportate dal governo Berlusconi alla Costituzione. Anche i giovani della Margherita di Nizza di Sicilia, hanno voluto esprimere il loro dissenso e le loro perplessità a tal riguardo. E lo hanno fatto in maniera concreta e costruttiva: raccogliendo le firme in favore di un referendum in difesa della Costituzione.

L’approvazione delle modifiche costituzionali, fu motivo di accesi dibattiti nella Camera dei Deputati e nel Senato. L’intera opposizione usò termini molto duri per criticare l’operato del governo, e non partecipò alla discussione delle modifiche. Il centrosinistra parlò di “provvedimenti fatti su misura per accontentare le richieste federaliste della Lega Nord di Umberto Bossi.

Critiche arrivate comunque da entrambi gli schieramenti. Lo stesso Andreotti,che, insieme a Oscar Luigi Scalfaro, è tra i padri fondatori della Costituzione non esitò a criticare l’operato del governo in tal proposito. Anche l’onorevole Fisichella di Alleanza Nazionale, dissociandosi dalla linea del proprio partito, espresse forti dubbi e non votò a favore delle modifiche.

Un distretto turistico per il rilancio della riviera

gennaio 20, 2006

Ecco finalmente, una concreta opportunità per l’Unione dei Comuni Ionici per dare il via alla lunga lista di progetti per i quali essa è stata costituita. L’occasione la offre l’Associazione degli Albergatori “Val d’Agrò Riviera Jonica”, che, a seguito di una riunione tenutasi nei giorni scorsi a Sant’Alessio Siculo, ha lanciato la proposta di costituire un distretto turistico in collaborazione all’Unione dei Comuni Jonici e ai Consorzi Val d’Agrò e Valli Joniche.

Lo spunto della proposta ha le sue origini in un progetto dell’Assessorato Regionale al Turismo, e si avvale della recente legge regionale n. 10 settembre 2005 rivolta a tutti gli enti pubblici, enti territoriali o soggetti privati. Scopo del distretto turistico è quello di realizzare una rete intercomunale che possa offrire attrazioni turistiche e manifestazioni culturali di qualità che coinvolgano in modo omogeneo e non concorrenziale i paesi dell’intera riviera.

Si tratta dunque di pensare alla riviera come un unico territorio fatto di tanti comuni. Una sorta di cooperazione che abbia come scopo quello del rilancio turistico di tutta la costa jonica.

Ciò che fino ad oggi ha caratterizzato i programmi turistici dei paesi jonici è sempre stata una sorta controproducente ed inutile concorrenza fra poveri. Spettacoli organizzati negli stessi giorni, mancanza di infrastrutture, mancanza di punti informativi. Capita spesso di incontrare turisti letteralmente “spaesati” alla ricerca disperata di un’antica chiesa o di un vecchio monastero. I cartelli segnaletici si contano col contagocce. Spesso i monumenti più pregiati si trovano in zone raggiungibili solo a piedi. Per quel che riguarda la ricezione poi, vi è un’alternanza tra zone eccessivamente coperte, come quella dei paesi marini, e zone estremamente povere di strutture,come quelle dell’entroterra peloritano. Solo negli ultimi anni si sta diffondendo anche nei paesi collinari la cultura del “bed and break fast”, ma le potenzialità turistiche della riviera sono ben più alte di quelle raggiunte fino ad oggi. È auspicabile che la proposta dell’Associazione degli Albergatori non cada nel vuoto, e che gli Enti locali accolgano l’invito degli operatori turistici.

È in gioco il futuro dello sviluppo turistico dei paesi jonici.

Una strada nuova per l’Abbazia di Casalvecchio

gennaio 16, 2006

Sarà l’Assessorato Regionale al Turismo e alle Comunicazioni a finanziare il progetto di ampliamento e messa in sicurezza della strada provinciale che da Casalvecchio conduce all’antica abbazia dei S.S. Pietro e Paolo. Il progetto, che rientra nel Piano Integrale numero 13 (PIT 13), avrà un costo di oltre 600.000 euro. Si tratta di un importante infrastruttura, non solo per il comune di Casalvecchio, ma per l’intera Valle d’Agrò. Risalente al 560 dopo Cristo,infatti, l’antica chiesa dei S.S. Pietro e Paolo, insieme alla sua gemella della frazione Croce di Itala,rappresenta  un vero e proprio tesoro non solo per la riviera ma per l’intera provincia di Messina. La sua architettura è una fusione di stili bizantini, arabi e normanni. Nella sua storia si legge la storia dell’intera vallata. Invasioni nemiche e terremoti,ne hanno più volte provocato la sua distruzione e la conseguente ricostruzione. Vicino alla Chiesa vi era un antico monastero Basiliano, del quale purtroppo non rimane più alcuna traccia. All’interno del monastero una ricca biblioteca, con numerosi scritti custoditi oggi presso la Biblioteca Regionale dell’Università di Messina. Non una semplice Chiesa dunque, ma un monumento nazionale, che fino ad oggi non ha goduto della dovuta notorietà. La sua ubicazione, sulla sponda del torrente Agrò, è difficilmente raggiungibile da normali autovetture. L’unica strada esistente, infatti , è su di un manto sterrato di conseguenza inaccessibile a pullman. Nonostante le difficoltà, l’abbazia è tuttora visitata da numerosi turisti provenienti non solo dall’Italia, ma anche dal nord Europa. Un ‘ulteriore tassello al progetto territoriale che ha lo scopo di rendere maggiormente fruibili i numerosi beni artistici e culturali di cui la nostra provincia è ricca.

Snellito l’esecutivo dell’Unione dei Comuni Jonici

gennaio 13, 2006

Furci Siculo – Passo in avanti per l’alleggerimento burocratico dell’Unione dei Comuni delle valli Joniche dei Peloritani. Come avevamo avuto modo di scrivere la settimana scorsa, la causa principale che fino ad oggi ha rallentato il cammino dell’organismo, è stato proprio l’eccessivo numero dei suoi componenti. Finalmente, a seguito di una accesa riunione , si è riusciti a snellirne la giunta ed a cambiarne la struttura organizzativa. L’esecutivo dell’organizzazione è stato diviso in due aree operative: quella della Valle del Nisi e quella della Valle d’Agrò. Dei diciotto componenti la vecchia giunta, ne sono rimasti solo dieci. Ad ogni area sono stati assegnati cinque assessori.

Per l’area esecutiva della Valle del Nisi sono stati nominati assessori i sindaci di Scaletta Zanclea Mario Briguglio, di Roccalumera Gianni Miasi, di Alì Titta Di Blasi e di Mandanici Giuseppe Briguglio .

Gli assessori dell’area della Val d’Agrò invece sono i primi cittadini di Santa Teresa di Riva, Carlo Lo Schiavo, di Antillo, Antonio Di Ciuccio, di Casalvecchio Siculo, Onofrio Santoro, di Savoca, Antonino Bartolotta e di Forza d’Agrò Carmelo Lombardo. I ruoli all’interno dell’Unione sono tutti temporanei, per cui anche i sindaci degli altri otto Comuni della riviera si avvicenderanno nella copertura degli incarichi.

La battaglia dei manifesti

gennaio 13, 2006

Scaletta Zanclea – Rimane acceso il dibattito politico a Scaletta Zanclea. Nonostante la nomina del dottor Salvatore Vernaci quale commissario straordinario al Consiglio comunale, il fermento politico non accenna ancora a placarsi. Dopo l’affissione di manifesti da parte della giunta Briguglio e quelli dell’opposizione guidata dall’ex consigliere Grungo,questa volta è stato il locale circolo della Margherita,guidato dall’ex sindaco Michelangelo Manganaro, a pubblicare in un suo manifesto alcune considerazioni sull’attuale fase politica di Scaletta. Nel documento vengono denunciati alla cittadinanza le pesanti e negative conseguenze che il commissariamento del Consiglio avrà ai danni della comunità scalettese. “ Pur con il massimo impegno e la provata professionalità” – recita la parte centrale del manifesto – “il Commissario straordinario non potrà giammai sostituirsi all’impegno politico-amministrativo che dodici consiglieri comunali legittimamente eletti,avrebbero prodotto nell’adempimento del mandato ricevuto dagli elettori. Gli elettori non saranno più rappresentati nella Casa Comunale, – prosegue e verrà a mancare quella legittima conflittualità maggioranza-opposizione sinonimo del civile e democratico confronto.” Il manifesto si chiude poi con un «invito» al sindaco Mario Briguglio: “invitiamo il Sindaco a riflettere compiutamente su queste importanti vicende politiche e trarre le dovute conseguenze e, se del caso, rimettere il proprio mandato affinché i cittadini possano tornare alle urne per ristabilire la normalità delle rappresentanze democratiche politiche.” Elezioni amministrative anticipate dunque, è questa la soluzione che secondo la sezione della Margherita di Scaletta potrà far uscire il paese dal “pantano amministrativo” in cui si trova. Del tutto spiazzata in questa fase risulta essere la posizione dell’ex minoranza del consiglio comunale. Orfana del suo ex candidato a sindaco Claudio Como, letteralmente scomparso dalla scena politica paesana, si ritrova oggi a dover svolgere solo un ruolo da “spettatrice” , senza poter più pesare sulle decisioni politiche. Chi invece non pare soffrire dell’attuale situazione è proprio il sindaco Mario Briguglio, che, nonostante i diversi “inviti” arrivati da più parti a lasciare la poltrona di primo cittadino, con la sua giunta continua ad operare imperterrito. Proprio nei giorni scorsi, infatti, Scaletta ha ricevuto da parte dell’Assessorato Regionale al Turismo finanziamenti per 360.000 euro che serviranno alla risistemazione dei percorsi di accesso ai beni monumentali. E, sempre a Scaletta, hanno preso il via i progetti che vedono impegnati diciotto unità di “volontari in servizio civile” ai sensi della legge 64/1991.

 

 


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Antillo e il suo impegno per la pace.

gennaio 12, 2006

Raccogliere il denaro necessario a collocare una grande campana al centro della Valle D’Agrò i cui rintocchi possano risuonare in tutta la vallata ed essere uditi dalla riviera jonica . Questo il motivo che ha spinto il sindaco di Antillo, Antonio Di Ciuccio, ad organizzare la singolare partita di calcio che si è disputata il 22 dicembre allo stadio San Filippo di Messina. “Un calcio alla guerra,un goal per la pace”, è il nome dell’iniziativa che ha visto sfidarsi tra loro la Nazionale Italiana dei Sindaci e quella del Grande Fratello. La partita si è svolta il 22 dicembre allo stadio San Filippo di Messina, e, per la cronaca, si è conclusa con il risultato di 5 a 1 in favore della nazionale dei sindaci. Il ricavato dell’ incasso ,come dicevamo, servirà da alimentare il fondo di denaro necessario alla collocazione della grande campana, (6 metri di circonferenza per 5 tonnellate di peso) sul Monte “Pizzo Monaco”, che si trova, appunto proprio al centro della Valle D’Agrò. Quello della Campana per la pace di Antillo è un vecchio progetto che ha le sue origini nel 1982. È da allora che, il “Comitato pro erigenda Campana in memoria dei dispersi di tutte le guerre”, con la collaborazione di associazioni culturali e commerciali, e delle varie amministrazioni comunali che negli anni si sono succedute, si adopera affinché l’idea della campana diventi reale. In questi anni,però, il Comitato per la campana per la pace, non si è limitato a svolgere solo un’operazione di raccolta fondi. Esso infatti, è promotore di numerose iniziative di sensibilizzazione in favore della pace, tra le quali,la recente proposta di istituire ad Antillo un “Centro per la risoluzione dei conflitti”. La sua attività inoltre è consistita anche nell’organizzazione di convegni per la pace che hanno visto la partecipazione di importanti relatori italiani ed internazionali, tra i quali l’ex rettore dell’Università di Messina Gaetano Silvestri, il rappresentante dell’Unesco , il conte Giuseppe Toscano della Zecca e il professor James Dinglev, dell’Università dell’Ulster – Irlanda del Nord. Attività di grande valore umano alle quali sembra essere molto sensibile il sindaco Antonio Di Ciuccio,che, oltre a ricoprire il ruolo di presidente del Comitato, ha da poco aderito all’ associazione “Mayors for Peace”, organizzazione internazionale i cui scopi prioritari sono il perseguimento e la promozione degli ideali di pace e l’abolizione totale della armi nucleari. Questo importante organismo internazionale è presieduto da Akiba Tadatoshi,sindaco di Hiroshima, e al 26 maggio risulta essere composto da 1.036 città.


Accordo tra i produttori del limone Interdonato e la «Geima»

gennaio 12, 2006

Puntano ancora una volta sul limone Interdonato le speranze di sviluppo del settore agricolo della riviera jonica. Dopo aver ottenuto il riconoscimento del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) ,l’«Associazione dei produttori del limone Interdonato», si appresta a instaurare un rapporto commerciale con la «Geima»,azienda che si occupa da anni della coltivazione e della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli e agrumari. Obiettivo dell’accordo, firmato nei giorni scorsi, è la richiesta in concessione di un lotto di terreno nell’area artigianale di Fiumedinisi. All’interno di quest’area, la Geima intende realizzare un moderno impianto di trasformazione di prodotti agrumari. L’Associazione dei produttori ionici,con questa operazione, mira ad allargare il progetto anche a nuovi soci, cercando di realizzare un’organizzazione di agricoltori della riviera jonica interessati alla produzione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati. Non solo limoni dunque. Intenzione dell’accordo quadro è anche quello incentivare lo sviluppo dell’intero comparto agricolo della riviera, usando il limone Interdonato come trampolino di lancio. E’ proprio il mancato decollo della commercializzazione che ha impedito lo sviluppo dell’agricoltura nei paesi ionici. Il problema oggi, non è tanto produrre, ma vendere. Una deficienza che con questo accordo, gli agricoltori sperano di superare. Il limone Interdonato è conosciuto anche col nome di “limone del Colonnello”. Fu infatti il colonnello Interdonato il primo ad innestare due semi gemme di cedro e limone in una pianta di arancio amaro, dando vita ad una qualità di limoni nuova e originale, apprezzata in tutta Europa.


Cambio al vertice dell’Unione dei Comuni Ionici.

gennaio 12, 2006

Si è tenuta a Furci Siculo il 29 dicembre l’ultima riunione in ordine di tempo, del Consiglio dell’Unione delle valli ioniche dei Peloritani. Tra gli obiettivi dell’incontro vi era quello della risoluzione dei problemi burocratici che fino ad oggi hanno impedito una buona ed efficace funzionalità dell’organismo intercomunale. Il nodo principale da sciogliere è quello dello snellimento del numero dei rappresentanti. Attualmente ,infatti, l’Unione dei Comuni conta ben 54 consiglieri, tre per ogni comune,(due di maggioranza,uno di minoranza). In realtà, secondo una normativa regionale, i consiglieri dell’Unione dovrebbero essere solo 30, e la giunta composta da 10 sindaci, anziché degli attuali 18. Si tratterebbe dunque di fare una cosa abbastanza semplice: rispettare le norme in vigore. Una cosa che, a quanto pare invece,per i diciotto comuni della riviera Jonica, tanto semplice non è. Alla riunione del 29, infatti erano presenti solo 21 consiglieri, meno della metà degli aventi diritto. Un numero troppo esiguo di rappresentanti per poter fare delle scelte che riguardano il futuro dell’intera Unione. Per questo si è preferito rimandare la questione ai prossimi incontri. Tuttavia, la riunione è servita ad eleggere i nuovi dirigenti dell’Unione. Presidente è stato eletto il sindaco di Furci Siculo Sebastiano Foti, che prende il posto di Carmelo Lombardo(sindaco di Forza D’Agrò). Vicepresidente invece, Onofrio Santoro, sindaco di Casalvecchio Siculo. La scarsa partecipazione è dovuta probabilmente ai vari disaccordi esistenti tra le varie amministrazioni. Pare infatti che si sia creata una schiera di Comuni “Unione-scettica”,capeggiata fra tutti dal sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca, che in più di un’occasione ha avuto modo di esternare le sue perplessità e i suoi dubbi riguardo alla funzionalità dell’associazione dei comuni. Fatto sta che ad ormai più di un anno di distanza dalla costituzione,l’Unione dei Comuni Jonici, non riesce ancora a realizzare una rete organizzativa intercomunale che serva a portare a termine gli obiettivi che si era posta.